La luce che Manuel Magni sta cercando da oltre dieci anni si muove - in questo racconto di gioia e trasformazione - come se i volti i colori i movimenti osservati fossero codici da decifrare - obbedendo a una domanda pressante e ineludibile di verità contenuta in ogni singolo scatto di questo artista . sono immagini da una soglia . sono immagini di una matericità compiuta e inquietante - che trasmettono interamente il carico di suono di spessore di ritmo e stato
d'animo attraversato in ogni momento ed elemento inquadrato . hanno un'energia corale spalancata avvolgente .
Manuel Magni riesce con grande naturalezza laddove molti artisti della luce falliscono : diventa quello che vede - partecipa vive e scatta - e noi che guardiamo le sue immagini partecipiamo interamente quel tutto che lui in quel momento è diventato . un sentimento vasto e non programmatico - generoso e pericoloso che guida il suo sguardo affamato di esistenza - commovente fino
all'esattissima e devota rilettura tecnica dedicata a ogni dettaglio delle sue immagini .
In questo allestimento la sua ricerca racconta una bellezza altrove - autentica e liberata - spingendosi verso
l'adesione a un'esperienza possibile della gioia - quando si compie l'unica sopravvissuta ritualità di comunione tra esseri umani di ogni tempo: la semplice festa di esistere .
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